venerdì 24 ottobre 2008

Sabato 25 ottobre 2008
ore 17.00
presso l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara (Vicolo Santo Spirito 11)
Presentazione del romanzo ERI TUTTO LUNGO Cavallo Pazzo e altri cani sciolti di Alba Cienfuegos



La presentazione del libro sarà curata dalla direttrice dell’Istituto prof.ssa Anna Maria Quarzi.
Saranno presenti gli autori e seguiranno letture di alcuni passi del libro da parte di Andrea Amaducci.


La giornata sarà introdotta e sottolineata dal video “Cienfuegos 77” della Falange Sinapsi.



Milano, giugno 1978.Una manifestazione antifascista, un gruppo di compagni che decide di prendersi la piazza. Nel caos, con un gesto estremo, un cane sciolto lancia una molotov all’interno di un blindato. Un gruppo di ragazzi osserva la bottiglia bruciare il cielo. Istanti. Occhi lucidi, pieni di paura ma anche di ricordi. Le loro storie prendono forma. Torniamo indietro, li ritroviamo vivere insieme nel quartiere della Barona, combattere per i propri ideali, confrontarsi con la realtà di tutti i giorni, ritagliarsi i propri spazi, affrontare le illusioni e le disillusioni di quel periodo di lotta e di cambiamenti. Adesso, dopo due anni di vita intensa, sono ancora una volta a tu per tu con la violenza estrema, in bilico. Davanti all'ennesimo bivio.Romanzo corale su un periodo fondamentale della nostra storia. Un tracciato crudo, a volte incantato, sulla realtà della periferia milanese di fine anni '70 Il libro del collettivo Alba Cienfuegos fa parte del nuovo progetto de La Carmelina Editrice; progetto che oltre a coinvolgere gli autori del collettivo, include anche i fotografi Marco Belli e Roberto Meschini e il performer Andrea Amaducci. Verrà inaugurato oggi il nuovo sito editoriale della casa editrice (www.lacarmelinaedizioni.it), e seguiranno la ristampa del romanzo di Enrico Astolfi “Palude”, l'attesissimo seguito di “Nero ferrarese” di Lorenzo Mazzoni e Andrea Amaducci e sono previsti, per l'anno prossimo, oltre a lavori individuali di Filippo Landini e Mario Javed Saggittario, un rotocalco di Marco Belli e Lorenzo Mazzoni e un lavoro a più mani che dovrebbe coinvolgere Meschini e Amaducci.Il collettivo Alba Cienfuegos e i collaboratori, simpaticamente autoribatezzatisi “I Porno Alleati”, hanno inoltre organizzato un concorso per romanzi inediti che prevederà la pubblicazione per il vincitore (informazioni del bando: www.lacarmelinaedizioni.it) e stanno cercando nuove voci interessanti, sia nel panorama nazionale che in quello internazionale, da poter pubblicare e promuovere. NOTE BIO


AUTORE/I Alba Cienfuegos è/sono:

Mario Javed Saggittario. Nato a Milano nel 1961. Memoria storica del collettivo. Ha insegnato per molti anni in vari istituti tecnici prima di dedicarsi alla sua personale ricerca del Tutto. Suonatore, creativo, affaccendato. “Eri tutto lungo” è il suo primo romanzo.

Filippo Landini. Nato a Ferrara nel 1969. Ha pubblicato le raccolte di poesie “Fuoco et flow” in AA.VV, “Frrr” (Comune di Ferrara, 2001), “Nodo Sottile 3” (Crocetti Editore, 2003) e il romanzo “Ferrara Game Over” (Edizioni Nomade Psichico, 2000) da cui è stato realizzato il il lungometraggio omonimo (diretto e interpretato dallo stesso Landini e da Max Czertok).

Enrico Astolfi. Nato a Magenta (Mi) nel 1976. Ha lavorato per molti anni come freelance nel settore audiovisivo sia in Italia che in Uruguay. Collabora con diverse riviste clandestine. Ha pubblicato il romanzo a racconti “Palude” (La Carmelina Edizioni, 2008).

Lorenzo Mazzoni. Nato a Ferrara nel 1974. Ha pubblicato i romanzi “Il requiem di Valle Secca” (Tracce, 2006), “Ost, il banchetto degli scarafaggi” (Edizioni Melquìades, 2007), “Nero ferrarese” (disegni di Andrea Amaducci; La Carmelina Edizioni, 2007), “Le acrobazie mentali di Ivan Mostarda” (Robin Edizioni, 2008), “Un tango per Victor” (La Carmelina Edizioni, 2008), “(S) scatti &scritti” (fotografie di Roberto Meschini; La Carmelina Edizioni, 2008).




ISBN 978-88-9033-005-6


PREZZO€ 12,00

giovedì 23 ottobre 2008

Sabato 25 ottobre 2008 ore 17.00 presso l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara (Vicolo Santo Spirito 11


Presentazione del romanzo “ERI TUTTO LUNGO – Cavallo Pazzo e altri cani sciolti” di Alba CienfuegosLa Carmelina EdizioniPag. 192 PREZZO € 12,00La presentazione del libro sarà curata dalla direttrice dell’Istituto prof.ssa Anna Maria Quarzi.Saranno presenti gli autori e seguiranno letture di alcuni passi del libro da parte di Andrea Amaducci.La giornata sarà introdotta e sottolineata dal video “Cienfuegos 77” della Falange Sinapsi.Milano, giugno 1978.Una manifestazione antifascista, un gruppo di compagni che decide di prendersi la piazza. Nel caos, con un gesto estremo, un cane sciolto lancia una molotov all’interno di un blindato. Un gruppo di ragazzi osserva la bottiglia bruciare il cielo. Istanti. Occhi lucidi, pieni di paura ma anche di ricordi. Le loro storie prendono forma. Torniamo indietro, li ritroviamo vivere insieme nel quartiere della Barona, combattere per i propri ideali, confrontarsi con la realtà di tutti i giorni, ritagliarsi i propri spazi, affrontare le illusioni e le disillusioni di quel periodo di lotta e di cambiamenti. Adesso, dopo due anni di vita intensa, sono ancora una volta a tu per tu con la violenza estrema, in bilico. Davanti all'ennesimo bivio.Romanzo corale su un periodo fondamentale della nostra storia. Un tracciato crudo, a volte incantato, sulla realtà della periferia milanese di fine anni '70

sabato 18 ottobre 2008

PRESENTAZIONE DI (S)

Primo lavoro della nuova collana della casa editrice
Scritti e scatti alla Carmelina

Viaggiatori che vanno, viaggiatori che arrivano. Scatti rubati in mattine assolate, scritti buttati giù, di getto, in gelidi tramonti nordici. Sinergia fra penna e macchina fotografica, attimi rubati in tempi diversi, uniti nella forma Libro. Bozze di poesie, immagini ricercate, reportage, simbolismi sofisticati, inquadrature volutamente povere, ricette culinarie. In su e in giù, dall'Inghilterra al Guatemala, dal Pakistan allo Yemen, dal Vietnam al Messico, dall'Egitto al'India, un intelligente ed originale libro da leggere e da osservare.

Sarà presentato questa sera alla Libreria Galleria La Carmelina (via del Carmelino, 22 – Ferrara) alle ore 19 il libro “Scritti e scatti” dell’autore Lorenzo Mazzoni e del fotografo Roberto Meschini. Seguirà la proiezione del film, curato da Roberto Meschini con la voce recitante del performer Andrea Amaducci. Si inaugurerà poi l'esposizione, fotografie su alluminio, sempre di Meschini.

Il libro inaugura la nuova collana “ScattiScritti”, della Carmelina Edizioni. Libri che uniscono insieme fotografie e testi narrativi, la cui prossima uscita è prevista all'inizio del 2009 con un progetto sulla Romania del fotografo Marco Belli sempre con i testi di Lorenzo Mazzoni.

L’esposizione rimarrà allestita per un mese.

mercoledì 15 ottobre 2008

PRESENTAZIONE DI " PALUDE"




Questo video è stato realizzato(le riprese ed il montaggio sono ad opera del buon Oreste Bossa)in occasione dell'uscita del libro. Niente di pretenzioso, Amaducci che legge degli stralci dai racconti, io che parlo poco, qualche applauso.

martedì 14 ottobre 2008

SABATO 18 OTTOBRE PRESENTAZIONE DI (S)

(S)
Scritti e scatti
di
Meschini Roberto
Lorenzo Mazzoni
La Carmelina Edizioni
pag.182 prezzoeuro 15,00


Viaggiatori che vanno, viaggiatori che arrivano. Scatti rubati in mattine assolate, scritti buttati giù, di getto, in gelidi tramonti nordici. Sinergia fra penna e macchina fotografica, attimi rubati in tempi diversi, uniti nella forma Libro. Bozze di poesie, immagini ricercate, reportage, simbolismi sofisticati, inquadrature volutamente povere, ricette culinarie. In su e in giù, dall'Inghilterra al Guatemala, dal Pakistan allo Yemen, dal Vietnam al Messico, dall'Egitto al'India, un intelligente ed originale libro da leggere e da osservare.


Scatti Roberto Meschini
Scritti Lorenzo Mazzoni

(S), di Roberto Meschini e Lorenzo Mazzoni. Libro che inaugura la nuova collana “ScattiScritti”, della Carmelina Edizioni. Libri che uniscono insieme fotografie e testi narrativi, la cui prossima uscita è prevista all'inizio del 2009 con un progetto sulla Romania del fotografo Marco Belli sempre con i testi di Lorenzo Mazzoni.
(S) è sostanzialmente un libro di viaggio. Di persone che vanno e persone che arrivano,
di scatti rubati, immagini ricercate, reportage, simbolismi sofisticati, inquadrature volutamente povere, ricette culinarie. Un libro originale, una strana sinergia fra penna e macchina fotografica, un viaggio dall'Inghilterra al Guatemala, dal Pakistan allo Yemen, dal Vietnam al Messico, dall'Egitto all'India, un intelligente ed originale libro da leggere e da osservare.
Roberto Meschini, architetto e fotografo, dimostra con questo lavoro le sue spiccate qualità di fotoreporter, di viaggiatore attento alla dimensione umana dei luoghi visitati.
Lorenzo Mazzoni, arrivato con (S) alla sua sesta pubblicazione in tre anni, dimostra le sue versatili e prolifiche caratteristiche di paroliere moderno, sperimentando linguaggi molto diversi da quelli che siamo soliti leggere nei suoi romanzi.
(S), inoltre, per essere un libro sostanzialmente fotografico, possiede un pregio raro nelle collane di libri illustrati: un prezzo altamente popolare che, come scritto anche da Raffaello Scatasta nella nota introduttiva “potrebbe far rischiare all'editore una collocazione del libro in libreria”, cosa rara, spesso, per libri di questo genere.
(S) sarà presentato questa sera (sabato 18 ottobre) alla Libreria Galleria La Carmelina (Via del Carmelino, 22 – Ferrara) alle ore 19.00. Saranno presenti gli autori; seguirà proiezione del film (S), curato da Roberto Meschini con la voce recitante del performer Andrea Amaducci. Si inaugurerà inoltre l'esposizione (S), fotografie su alluminio, di Roberto Meschini. Esposizione che rimarrà in mostra alla galleria per un mese.

"Lorenzo Mazzoni e Roberto Meschini ci propongono un accattivante dialogo tra generi diversi di racconto, con la freschezza che appartiene alla sperimentazione” Raffaello Scatasta

lunedì 13 ottobre 2008

Palude : presentazione alla Carmelina 28/07/08


Questo video è stato realizzato(le riprese ed il montaggio sono ad opera del buon Oreste Bossa)in occasione dell'uscita del libro. Niente di pretenzioso, Amaducci che legge degli stralci dai racconti, io che parlo poco, qualche applauso.

martedì 7 ottobre 2008

In anteprima alcuni scatti della clip di presentazione di PALUDE.
Il primo è relativo al racconto "Le ultime parole sante di Giuanin"... Dal testo:
Jessica, nel ricordarsi queste parole, chiude gli occhi e si ripete che deve trovare la concentrazione, che deve liberare la mente dai cattivi pensieri perché il lavoro di oggi necessita della totalità delle sinapsi del cervello.
Cosicché, dopo essersi sistemata i pesanti occhiali, sulla sua facciotta paonazza prende forma un'espressione di fermezza, di prontezza di riflessi.
Veloce, mette una mano in tasca ed estrae un mignon di Sambuca. Girando la testa rapidamente si guarda intorno e, dopo aver appurato di non essere osservata, l'ingoia in una botta sola.
S'ingobbisce per attutire il colpo allo stomaco, trattiene in bocca un ruttino, poi delicatamente lo soffia fuori.

Sotto, immagini dal quarto racconto" Vecchi Ultras"... Dal testo:

Uno di questi si gira velocemente per poi ritornare a parlare con gli amici. All'improvviso i quattro si alzano e incominciano a correre verso gli spallini. Due di loro si tolgono la cinta tenendola stretta con la mano destra, gli altri impugnano una bottiglia. Gegio si accorge di tutto, afferra U Bullet indicandogli gli ultras avversari sopraggiungere. In pochi istanti sono a contatto. Nessuna parola, nessuna offesa. L'aggressione inizia senza presentazione.



lunedì 6 ottobre 2008

L'EROE

L'EROE

Inizio rapido. Di tempo ce n'è poco. Guardo gli occhi enormi di una bambina.
La madre la tiene stretta a se, forse ha paura che l'autobus freni all'improvviso, o forse ha solo voglia di tenerla sulle gambe, di sentirla sua. Chissà? Potrei rispondermi, ma il conto
alla rovescia, è un'arma pericolosa. Se esiti sei fregato.
Pause, non mi sono concesse. L'autobus si ferma. Sale altra gente.
Un signore distinto si guarda intorno, non c'è posto, apre, impettito, il giornale.
Sbuffa. La bambina sorride alla madre.
Un ragazzino brufoloso urla, la ragazzina che gli stringe la mano, lo guarda felice.
Quanti anni avranno? Non posso farmi domande! Tra un po tutto questo finirà, che senso
hanno le mie domande, le curiosità, che senso hanno quegli occhi enormi pieni di vita.
A che punto siamo?A 884 , pensavo peggio!Attendo direttive! Capannelli di turisti affollano l'entrata del Colosseo. E' la prima volta che lo vedo, peccato
sia in una circostanza simile!Una pattuglia della Polizia affianca l'autobus! Staranno
cercando me? No, è evidente che nessuno sa perché sono qui! 1214, tergiverso.
Il Campidoglio, Piazza Venezia, ecco forse adesso! No! Non ancora!
Il ticchettio dell'orologio mi rimbomba nella testa. Una mano pelosa
che si tiene salda, l'orologio cromato, immagini, nient altro che immagini!
Devo rimanere imparziale, interpretare me stesso, altro non mi è permesso.
Sono le regole, e senza regole non esisterei, non esiterebbe questa storia
e non esisterebbe neppure questa snervante attesa! Ma che devo fare?
Posso saperlo?Ormai siamo a 1660 battute, siamo a quasi a metà della mia breve
esistenza e non ho ancora ricevuto indicazioni!Che infame momento per la categoria.
Vorrei solo un po di rispetto, anche perché il titolo prometteva bene.
”L'eroe” non da spazio ad equivoci, pensavo sarebbe stata
un'avventura stimolante, e non vi nego che ero carico.
Invece niente, 1988 e non sono stato neppure descritto fisicamente, sono stato messo
su quest'autobus, e buona notte ai suonatori.
Ci vuole un ripassino etimologico. Nel mezzo della storia, potrebbe funzionare.
Eroe viene dal greco, la radice significa 'proteggere e servire'. Un eroe è pronto a sacrificare se stesso per gli altri, come un pastore che protegge il suo gregge.
Una ragazza sale sull'autobus, ha un vestito rosso, mi sorride.
Forse devo salvare lei! Ha dei capelli neri che le scendono sulle spalle,
si muove a scatti, sembra in difficoltà, inciampa. Ecco, ci siamo finalmente!
2640 battute, ho ancora tutto il tempo che voglio. Veloce la ragazza si ricompone,
mi fissa, quel vestito le sta benissimo, me la immagino senza. No!? Questo non
posso farlo, almeno non ora, prima devo fare qualcosa per conquistarla, devo
risolverle i problemi, strapparla al male. Poi, la giusta ricompensa arriverà da sé.
E' sempre stato così, sarei poco serio a lasciarmi andare in fantasie del genere adesso!
Riprendo a guardarla, muovo lievemente la testa, abbasso lo sguardo
ha le unghie dei piedi colorate con uno smalto viola, dei piedi lunghi.
Un fascio di luce glieli illumina! Forse sono i piedi la chiave della questione.
I piedi?! Ma che cosa significa! Mentre penso, l'autobus si ferma, lei scende,
in preda al panico provo a raggiungerla ma c'è troppa gente.
Sono come paralizzato, le porte si richiudono.
Mi aspetto un altro sorriso, spero in un colpo di scena.
Adesso qualcuno le farà qualcosa! Invece niente, scompare fra la gente,
anche lei diventa un'altra immagine casuale.
3680 ormai siamo agli sgoccioli. La questione si complica, bisogna prendere
delle decisioni rapide, agire.


Che eroe sono senza azione.
E' la base di qualsiasi teoria drammaturgia. Senza movimento una storia non progredisce.
E sfido chiunque a contraddirmi. Un istante. Sale un tipo losco, ha due baffi all'insu perfettamente curati, due occhi neri incassati in una espressione diabolica, le braccia totalmente tatuate, porta sulle spalle una pesante borsa.
L'appoggia su di un seggiolino.
Si guarda intorno. Sputa per terra. Cerca rogne.
E' lui! Ti aspettavo mio degno antagonista.
4270.Quindi ho altre 1000 battute. Sarà un conflitto breve ma intenso, avanti cosi!
L'autobus si addentra a Trastevere, le vie strette, i davanzali adorni di fiori,
i dettagli dell'architettura, all'improvviso vengo illuminato da una quiete improvvisa.
Respiro tranquillità.
Come d'incanto una musica armonica accompagna queste immagini.
Delicata riempie l'ambiente. Una musica? Mi volto di scatto.
I miei timori prendono forma. Sul seggiolino vedo la sacca aperta.
Il tizio ha in mano un sax, lo alza, la bocca si gonfia, i baffi gli coprono gli occhi,
la faccia diventa rossa, e la musica ritorna, tristemente seducente.
4980 battute, non so più che pensare.
Preso dallo sconforto passeggio per l'autobus. Vedo la mia figura riflessa sullo
specchio, sono magrolino, con un taglio di capelli banale.
Un brivido mi sale per la schiena. Mi viene un dubbio.
Sento di avere qualcosa nelle tasche.
Cerco, trovo un foglietto di carta. Sudo, lo apro.
Leggo: “l'eroe mancato”
Ha cambiato il titolo e me l'ha infilato nei pantaloni!
Che finale malefico!
Inizio a non sopportarli più questi giovani scrittori.

L'EROE

L'EROE

Inizio rapido. Di tempo ce n'è poco. Guardo gli occhi enormi di una bambina.
La madre la tiene stretta a se, forse ha paura che l'autobus freni all'improvviso, o forse ha solo voglia di tenerla sulle gambe, di sentirla sua. Chissà? Potrei rispondermi, ma il conto
alla rovescia, è un'arma pericolosa. Se esiti sei fregato.
Pause, non mi sono concesse. L'autobus si ferma. Sale altra gente.
Un signore distinto si guarda intorno, non c'è posto, apre, impettito, il giornale.
Sbuffa. La bambina sorride alla madre.
Un ragazzino brufoloso urla, la ragazzina che gli stringe la mano, lo guarda felice.
Quanti anni avranno? Non posso farmi domande! Tra un po tutto questo finirà, che senso
hanno le mie domande, le curiosità, che senso hanno quegli occhi enormi pieni di vita.
A che punto siamo?A 884 , pensavo peggio!Attendo direttive! Capannelli di turisti affollano l'entrata del Colosseo. E' la prima volta che lo vedo, peccato
sia in una circostanza simile!Una pattuglia della Polizia affianca l'autobus! Staranno
cercando me? No, è evidente che nessuno sa perché sono qui! 1214, tergiverso.
Il Campidoglio, Piazza Venezia, ecco forse adesso! No! Non ancora!
Il ticchettio dell'orologio mi rimbomba nella testa. Una mano pelosa
che si tiene salda, l'orologio cromato, immagini, nient altro che immagini!
Devo rimanere imparziale, interpretare me stesso, altro non mi è permesso.
Sono le regole, e senza regole non esisterei, non esiterebbe questa storia
e non esisterebbe neppure questa snervante attesa! Ma che devo fare?
Posso saperlo?Ormai siamo a 1660 battute, siamo a quasi a metà della mia breve
esistenza e non ho ancora ricevuto indicazioni!Che infame momento per la categoria.
Vorrei solo un po di rispetto, anche perché il titolo prometteva bene.
”L'eroe” non da spazio ad equivoci, pensavo sarebbe stata
un'avventura stimolante, e non vi nego che ero carico.
Invece niente, 1988 e non sono stato neppure descritto fisicamente, sono stato messo
su quest'autobus, e buona notte ai suonatori.
Ci vuole un ripassino etimologico. Nel mezzo della storia, potrebbe funzionare.
Eroe viene dal greco, la radice significa 'proteggere e servire'. Un eroe è pronto a sacrificare se stesso per gli altri, come un pastore che protegge il suo gregge.
Una ragazza sale sull'autobus, ha un vestito rosso, mi sorride.
Forse devo salvare lei! Ha dei capelli neri che le scendono sulle spalle,
si muove a scatti, sembra in difficoltà, inciampa. Ecco, ci siamo finalmente!
2640 battute, ho ancora tutto il tempo che voglio. Veloce la ragazza si ricompone,
mi fissa, quel vestito le sta benissimo, me la immagino senza. No!? Questo non
posso farlo, almeno non ora, prima devo fare qualcosa per conquistarla, devo
risolverle i problemi, strapparla al male. Poi, la giusta ricompensa arriverà da sé.
E' sempre stato così, sarei poco serio a lasciarmi andare in fantasie del genere adesso!
Riprendo a guardarla, muovo lievemente la testa, abbasso lo sguardo
ha le unghie dei piedi colorate con uno smalto viola, dei piedi lunghi.
Un fascio di luce glieli illumina! Forse sono i piedi la chiave della questione.
I piedi?! Ma che cosa significa! Mentre penso, l'autobus si ferma, lei scende,
in preda al panico provo a raggiungerla ma c'è troppa gente.
Sono come paralizzato, le porte si richiudono.
Mi aspetto un altro sorriso, spero in un colpo di scena.
Adesso qualcuno le farà qualcosa! Invece niente, scompare fra la gente,
anche lei diventa un'altra immagine casuale.
3680 ormai siamo agli sgoccioli. La questione si complica, bisogna prendere
delle decisioni rapide, agire.


Che eroe sono senza azione.
E' la base di qualsiasi teoria drammaturgia. Senza movimento una storia non progredisce.
E sfido chiunque a contraddirmi. Un istante. Sale un tipo losco, ha due baffi all'insu perfettamente curati, due occhi neri incassati in una espressione diabolica, le braccia totalmente tatuate, porta sulle spalle una pesante borsa.
L'appoggia su di un seggiolino.
Si guarda intorno. Sputa per terra. Cerca rogne.
E' lui! Ti aspettavo mio degno antagonista.
4270.Quindi ho altre 1000 battute. Sarà un conflitto breve ma intenso, avanti cosi!
L'autobus si addentra a Trastevere, le vie strette, i davanzali adorni di fiori,
i dettagli dell'architettura, all'improvviso vengo illuminato da una quiete improvvisa.
Respiro tranquillità.
Come d'incanto una musica armonica accompagna queste immagini.
Delicata riempie l'ambiente. Una musica? Mi volto di scatto.
I miei timori prendono forma. Sul seggiolino vedo la sacca aperta.
Il tizio ha in mano un sax, lo alza, la bocca si gonfia, i baffi gli coprono gli occhi,
la faccia diventa rossa, e la musica ritorna, tristemente seducente.
4980 battute, non so più che pensare.
Preso dallo sconforto passeggio per l'autobus. Vedo la mia figura riflessa sullo
specchio, sono magrolino, con un taglio di capelli banale.
Un brivido mi sale per la schiena. Mi viene un dubbio.
Sento di avere qualcosa nelle tasche.
Cerco, trovo un foglietto di carta. Sudo, lo apro.
Leggo: “l'eroe mancato”
Ha cambiato il titolo e me l'ha infilato nei pantaloni!
Che finale malefico!
Inizio a non sopportarli più questi giovani scrittori.

L'EROE

L'EROE

Inizio rapido. Di tempo ce n'è poco. Guardo gli occhi enormi di una bambina.
La madre la tiene stretta a se, forse ha paura che l'autobus freni all'improvviso, o forse ha solo voglia di tenerla sulle gambe, di sentirla sua. Chissà? Potrei rispondermi, ma il conto
alla rovescia, è un'arma pericolosa. Se esiti sei fregato.
Pause, non mi sono concesse. L'autobus si ferma. Sale altra gente.
Un signore distinto si guarda intorno, non c'è posto, apre, impettito, il giornale.
Sbuffa. La bambina sorride alla madre.
Un ragazzino brufoloso urla, la ragazzina che gli stringe la mano, lo guarda felice.
Quanti anni avranno? Non posso farmi domande! Tra un po tutto questo finirà, che senso
hanno le mie domande, le curiosità, che senso hanno quegli occhi enormi pieni di vita.
A che punto siamo?A 884 , pensavo peggio!Attendo direttive! Capannelli di turisti affollano l'entrata del Colosseo. E' la prima volta che lo vedo, peccato
sia in una circostanza simile!Una pattuglia della Polizia affianca l'autobus! Staranno
cercando me? No, è evidente che nessuno sa perché sono qui! 1214, tergiverso.
Il Campidoglio, Piazza Venezia, ecco forse adesso! No! Non ancora!
Il ticchettio dell'orologio mi rimbomba nella testa. Una mano pelosa
che si tiene salda, l'orologio cromato, immagini, nient altro che immagini!
Devo rimanere imparziale, interpretare me stesso, altro non mi è permesso.
Sono le regole, e senza regole non esisterei, non esiterebbe questa storia
e non esisterebbe neppure questa snervante attesa! Ma che devo fare?
Posso saperlo?Ormai siamo a 1660 battute, siamo a quasi a metà della mia breve
esistenza e non ho ancora ricevuto indicazioni!Che infame momento per la categoria.
Vorrei solo un po di rispetto, anche perché il titolo prometteva bene.
”L'eroe” non da spazio ad equivoci, pensavo sarebbe stata
un'avventura stimolante, e non vi nego che ero carico.
Invece niente, 1988 e non sono stato neppure descritto fisicamente, sono stato messo
su quest'autobus, e buona notte ai suonatori.
Ci vuole un ripassino etimologico. Nel mezzo della storia, potrebbe funzionare.
Eroe viene dal greco, la radice significa 'proteggere e servire'. Un eroe è pronto a sacrificare se stesso per gli altri, come un pastore che protegge il suo gregge.
Una ragazza sale sull'autobus, ha un vestito rosso, mi sorride.
Forse devo salvare lei! Ha dei capelli neri che le scendono sulle spalle,
si muove a scatti, sembra in difficoltà, inciampa. Ecco, ci siamo finalmente!
2640 battute, ho ancora tutto il tempo che voglio. Veloce la ragazza si ricompone,
mi fissa, quel vestito le sta benissimo, me la immagino senza. No!? Questo non
posso farlo, almeno non ora, prima devo fare qualcosa per conquistarla, devo
risolverle i problemi, strapparla al male. Poi, la giusta ricompensa arriverà da sé.
E' sempre stato così, sarei poco serio a lasciarmi andare in fantasie del genere adesso!
Riprendo a guardarla, muovo lievemente la testa, abbasso lo sguardo
ha le unghie dei piedi colorate con uno smalto viola, dei piedi lunghi.
Un fascio di luce glieli illumina! Forse sono i piedi la chiave della questione.
I piedi?! Ma che cosa significa! Mentre penso, l'autobus si ferma, lei scende,
in preda al panico provo a raggiungerla ma c'è troppa gente.
Sono come paralizzato, le porte si richiudono.
Mi aspetto un altro sorriso, spero in un colpo di scena.
Adesso qualcuno le farà qualcosa! Invece niente, scompare fra la gente,
anche lei diventa un'altra immagine casuale.
3680 ormai siamo agli sgoccioli. La questione si complica, bisogna prendere
delle decisioni rapide, agire.


Che eroe sono senza azione.
E' la base di qualsiasi teoria drammaturgia. Senza movimento una storia non progredisce.
E sfido chiunque a contraddirmi. Un istante. Sale un tipo losco, ha due baffi all'insu perfettamente curati, due occhi neri incassati in una espressione diabolica, le braccia totalmente tatuate, porta sulle spalle una pesante borsa.
L'appoggia su di un seggiolino.
Si guarda intorno. Sputa per terra. Cerca rogne.
E' lui! Ti aspettavo mio degno antagonista.
4270.Quindi ho altre 1000 battute. Sarà un conflitto breve ma intenso, avanti cosi!
L'autobus si addentra a Trastevere, le vie strette, i davanzali adorni di fiori,
i dettagli dell'architettura, all'improvviso vengo illuminato da una quiete improvvisa.
Respiro tranquillità.
Come d'incanto una musica armonica accompagna queste immagini.
Delicata riempie l'ambiente. Una musica? Mi volto di scatto.
I miei timori prendono forma. Sul seggiolino vedo la sacca aperta.
Il tizio ha in mano un sax, lo alza, la bocca si gonfia, i baffi gli coprono gli occhi,
la faccia diventa rossa, e la musica ritorna, tristemente seducente.
4980 battute, non so più che pensare.
Preso dallo sconforto passeggio per l'autobus. Vedo la mia figura riflessa sullo
specchio, sono magrolino, con un taglio di capelli banale.
Un brivido mi sale per la schiena. Mi viene un dubbio.
Sento di avere qualcosa nelle tasche.
Cerco, trovo un foglietto di carta. Sudo, lo apro.
Leggo: “l'eroe mancato”
Ha cambiato il titolo e me l'ha infilato nei pantaloni!
Che finale malefico!
Inizio a non sopportarli più questi giovani scrittori.

mercoledì 1 ottobre 2008

PUBBLICAZIONI

Ecco la copertina di ERI TUTTO LUNGO.
La Rivoluzione sarà una gran festa
presentazione del romanzo corale "Eri tutto lungo. Cavallo Pazo e altri cani sciolti" di Alba Cienfuegos.Viva la Porno Rivoluzione!